Il sito della Roma papale

 

 Home

 

 Il Papato

 

 Curiosità

 

 Pasquino

 

 Luoghi

 

 Mirabilia

 

 Folklore

 

 Miscellanea

 

 

 BIOGRAFIE





264 - GIOVANNI PAOLO II



Polacco (Wadowice) n. 1920 - 2005
Pontificato 1978 - 2005
Nome: Karol Wojtyla

Quando la sera del 16 ottobre 1978 fu annunciato il nome del nuovo papa, vi fu un mormorio in tutta la piazza: che è? Chi è? Un papa non italiano di cui nessuno aveva capito il nome.
Vi fu un applauso poco convinto, quasi a manifestare la delusione della piazza. Poi il papa parlò. Si disse venuto "da lontano", ancora non padrone della lingua italiana e aggiunse: "si sbaglio mi corigirete" e fu grande applauso per un papa che avrebbe avuto uno dei pontificati più lunghi della storia.
Karol Wojtyla, polacco, crebbe con la passione del teatro che continuò a coltivare anche da sacerdote, scrivendo drammi e poesie.
Frequentò il liceo e l'università, ma durante la guerra, poiché i nazisti avevano chiuso l'Università, lavorò in una cava e, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay.
A 23 anni, nel 1943, decise di entrare in seminario, a 26 anni era sacerdote.
Fu mandato a Roma dove si laureò in teologia
Ritornò poi in Polonia, dove lavorò come insegnante finché nel 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia. Nel 1964, fu nominato arcivescovo da Paolo VI che lo creò cardinale nel 1967.
L'elezione di un papa di 58 anni era insolita, dopo una serie di papi molto più attempati e Woytila in particolare, appariva un uomo aitante e sportivo: suscitò commenti di varia natura la costruzione di una piscina in vaticano e le prime foto di un papa montanaro e sciatore cui nessuno era abituato.
Ma ben presto, dopo le prime perplessità, Giovanni Paolo non tardò a conquistare il cuore e il plauso della gente. Il suo contatto con la gente era carismatico, poteva davvero considerarsi un "seduttore di folle", un papa che conosceva a fondo la tecnica tutta teatrale delle pause sapienti che strappano l'applauso, delle battute familiari che parlano al cuore ed alle emozioni, del volto sempre sorridente e disponibile al dialogo, del contatto fisico e gestuale con le persone.
Proprio questa disponibilità sarà occasione dell'attentato che lo colpirà il 13 maggio 1981, messo in atto da Alì Agca, ma dietro il quale, ancor oggi, non è chiaro chi si nascondesse.
Il personaggio Wojtyla risalta sugli eventi stessi del suo pontificato: gli innumerevoli viaggi in ogni parte del mondo, il crollo del comunismo in Polonia e nei Paesi dell'est, le vicende dello IOR di Marcinkus, tutti eventi che lo hanno visto protagonista, "attore" all'attenzione della scena mondiale.
Sfidando ogni previsione, vista la sua salute malferma, ha proclamato e presieduto tutte le funzioni dell'anno Santo del 2000 dando al mondo l'immagine di una sofferenza che non voleva nascondersi, anzi voleva essere testimonianza della sua ferma volontà di proseguire nel suo mandato fino alla fine.
Il suo pontificato non ha fatto segnalare innovazioni e da più parti è stato anzi accusato di aver riportato indietro l'orologio della Chiesa facendosi garante del più rigoroso conservatorismo. Non pare lo abbia scalfito neanche il timido riformistmo del "papa amletico " Paolo VI. Sicuramente Giovanni Polo II non aveva nulla di amletico, non era tormentato da dubbi, non scendeva a compromessi, affermava un' autorità carismatica che esigeva obbedienza.
L'accusa di aver restaurato una Chiesa medievale ed immobilista contrastava poi col suo grande successo personale e con il plauso delle folle che gli proveniva- proprio dal servizio dei più moderni mezzi di comunicazione.
L'uso dei mezzi mediatici ha amplificato a dismisura l'eco dei suoi viaggi e delle sue parole, i suoi atteggiamenti amichevoli nei confronti della gente, i suoi gesti anticonformisti, la sua presenza alle oceaniche adunate della gioventù cattolica dei "Papa Boys". Una sorta di "culto della personalità" che nulla toglie alla reale grandezza dell'uomo ma che da parte di qualcuno gli è valsa l'accusa di aver riempito le piazze e svuotato le chiese.
Durante la sua agonia si è avuta, per altro, la prova tangibile della popolarità di questo papa; all'annuncio che il papa stava in fin di vita, Roma è stata letteralmente sommersa da milioni di pellegrini e da tutte le televisioni del mondo. La città e il suo papa protagonisti di un evento globale come non se ne ricordano nella storia.
E sarà la storia a dare il suo giudizio ultimo.























































 


  • Cronologico
  • Alfabetico
  • Antipapi
  • Famiglie papali
  • Araldica
  • Statistiche
  • Concili
  • Giubilei
  • Eresie
  • Correlati

  • Soluzioni e recensioni di avventure grafiche