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BIOGRAFIE |

258 - BEBEDETTO XV

Ligure n. 1854 - m. 1922
Pontificato 1914 - 1922
Nome: Giacomo della Chiesa
Proveniva da una famiglia nobilissima che aveva ramificazioni fino al Duca di Spoleto e nella quale, sia da parte paterna che materna, poteva vantare la presenza di diversi papi.
Il suo pontificato iniziava in un momente drammatico: la prima guerra mondiale era in atto e la Chiesa doveva porsi come elemento di pace fra le nazioni belligeranti.
Il programma di Benedetto XIV fu di restituire alla Chiesa quella credibilità che Pio X aveva demolito sul piano politico e diplomatico.
Nel ribadire la neutralità della Chiesa, nei suoi discorsi non mancava mai un'invettiva contro la guerra e questo gli valse una valanga di insulti dagli interventisti, dagli irredentisti, dai francesi.
In verità la Chiesa, fino ad allora, non era mai stata neutrale avendo sempre partecipato in un modo o nell'altro, a tutte le beghe, le contese, i conflitti europei, schierata e belligerante; perciò questi discorsi del papa non venivano capiti o piuttosto venivano interpretati come una forma di viltà o di malcelato schieramento dalla parte nemica.
Benedetto oltre che auspicare la pace non poteva, ma si adoperò per le vittime della guerra creando in Vaticano l'"Opera prigionieri", mandando aiuti in denaro alle popolazionie creando opere assistenziali.
Con notevole coraggio politico abrogò la "Non expedit" di Pio IX consentendo ai cattolici di praticare la politica attiva e in questo ambito si astenne dal condannare (ma neppure approvò) il movimento di Azione cattolica fondato da don Sturzo.
Da parte sua promulgò il Codice di diritto canonico ed approvò la costituzione dell'Università cattolica di Milano.
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