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255 - PIO IX (Santo)



Marchigiano n. 1792 - m. 1878
Pontificato 1846 - 1878
Nome: Giovanni Maria Mastai Ferretti

Il conclave volle scegliere un moderato, un uomo che non fosse compromesso con la corrente reazionaria dei papi precedenti e la scelta cadde su Giovanni Mastai Ferretti che prese il nome di Pio IX.
Il suo passato rivelava un grande zelo religioso senza particolari impegni politici.
L'inizio del suo pontificato fu caratterizzato da un'amnistia per i condannati politici e questo suscitò grande entusiasmo nella popolazione che sperava di aver trovato finalmente un papa liberale.
In effetti Pio IX mise in campo alcune moderate riforme: una limitata libertà di stampa, un Consiglio dei ministri, una Consulta senza potere legislativo finché, col cambiamento della situazione politica, decise di concedere la Costituzione.
Una Costituzione molto moderata, prudente, fatta giusto per calmare le acque ribollenti del malcontento popolare, ma in realtà Pio IX non aveva alcuna intenzione di rinunciare alle proprie prerogative.
E che le sue intenzioni non fossero in direzione di una rinuncia al potere temporale lo fece capire quando, dopo aver promesso a Carlo Alberto un aiuto nella guerra contro gli austriaci, ritirò anche le poche truppe che aveva mandato.
Per placare i moti di piazza nominò governatore Terenzio Mamiani; ma il papa non vuole fare il sovrano costituzionale e sostituisce il governo con la nomina prima di Fabbri poi di Pellegrino Rossi che vienne assassinato dalla folla.
Di fronte reazione dei romani, si travestì da prete e fuggì a Gaeta e Roma festeggiò la nascita della repubblica e la fine del potere temporale del papa.
A Roma si installò il triumvirato di Mazzini Armellini e Saffi, ma la libertà durerà solo 5 mesi; i francesi nel 1850 riportarono a Roma Pio IX che si affrettò ad abrogare la costituzione.
Gli eventi politici incalzavano: con la legge Siccardi la Chiesa perse tutti i privilegi nel Regno di Sardegna e il papa lanciò scomuniche ai piemontesi. Poi arrivano le annessioni: il Regno pontificio cadde a pezzi sotto le dichiarazioni di indipendenza delle popolazioni che chiedevano l'annessione allo Stato piemontese finché si giunse alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1861 con Roma capitale d'Italia.
Le dichiarazioni di Cavour circa la "libera Chiesa in libero Stato" non vennero raccolte, anzi si susseguirono scomuniche ed interdetti contro i fautori dell'unità d'Italia.
L'8 dicembre del 1854 c' è la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione con l'erezione in Piazza di Spagna della colonna sovrastata dalla statua della Madonna, atto di un papa con un grande senso del soprannaturale e compenetrato da una fede profonda.
Nel 1864 Pio IX pubblicò il Sillabo, un'enciclica che condannava tutte le dottrine anticattoliche del tempo: il panteismo, il naturalismo, il razionalismo, il socialismo, il liberalismo, il comunismo. In pratica una dichiarazione di guerra, una condanna in blocco a tutto ciò che non rientrava nei canoni ecclesiastici, al progresso, al nuovo che stava avanzando in modo inarrestabile, senza discernimento alcuno.
In questo spirito venne convocato nel 1869 il concilio ecumenico Vaticano I . In questa sede si ribadì la condanna a tutte le forme di pensiero moderno e venne definito il dogma dell'infallibilità del papa per quanto riguarda le enunciazioni ex cathedra in materia di fede e di morale. In verità la votazione di questo dogma fu piuttosto sofferta a venne approvata con la maggioranza di un solo voto.
Pasquino disse la sua con questa scritta fulminante:

I.N.R.I.
Io Non Riconosco Infallibilità


Tre giorni dopo ci fu la breccia di Porta Pia e il concilio venne sospeso a tempo indeterminato.

Pio IX si rinchiuse in Vaticano, lanciò scomuniche a tutta la classe politica e pubblicò la famosa enciclica Non expedit con la quale vietava ai cattolici di partecipare in qualunque forma alla vita politica del nuovo stato.
Con l'enciclica Ubi nos rifiutò la Legge delle guarentige che offriva al papato un risarcimento per i territori perduti e nel 1875 proclamò l'Anno Santo a porte chiuse, cioè senza parire la Porta Santa di San Pietro.
Questo papa tutto preso dalle questioni religiose, dimostrò una grande miopia in campo politico dimostrandosi incapace di capire ed interpretare il significato degli eventi storici che si erano svolti sotto i suoi occhi. Ebbe piuttosto un atteggiamento miracolistico, una cieca fiducia nella Porvvidenza che avrebbe prima o poi assicurato un trionfo, una rivincita alla Chiesa.
Probabilmente alla fine della sua vita capì che il processo di laicizzazione dell'Europa era irreversibile, ma non poteva essere certo lui a prenderne atto, così attese serenamente la morte delegando al suo successore i gravi problemi che affliggevano la Chiesa.
Questo papa è stato fatto santo da Giovanni Paolo II malgrado i dissensi e le proteste che si sono levate da diverse parti.























































 


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