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BIOGRAFIE |

248 - CLEMENTE XIII

Veneto n. 1693 - m. 1769
Pontificato 1758 - 1769
Nome: Carlo Rezzonico
Aveva studiato da Gesuiti e percorso tutto il cursus honorum della carriera ecclesiastica.
In campo dottrinale fu rigido e di spirito conservatore, si trovò a governare in pieno Illuminismo, che scomunicò, senza capire che il mondo stava cambiando e senza sapersi adeguare allo spirito dei tempi.
Il suo bigottismo arrivò a decretare che tutte le opere d'arte nude venissero in qualche modo coperte o... evirate con foglie di fico.
Come governante ebbe grande spirito caritatevole che dimostrò in particolare durante una grande carestia colpì il Lazio e l'Italia meridionale. Egli costruì a Roma dei ricoveri per gli sfollati e provvide al loro sostentamento e a quanto necessario per riprendere la vita nei campi.
Come politico dovette affrontare la spinosa questione dei Gesuiti, avversati in tutto il mondo cattolico a causa della loro ingerenza negli affari interni degli stati, degli intrighi politici e del potere politoco-economico ingentissimo che avevano ormai accumulato in ogni parte del mondo.
I gesuiti furono espulsi da Genova, Venezia, Napoli, Modena, Spagna, Portogallo, Francia e persino dal Ducato di Parma che era feudo pontificio, senza che il papa potesse fare niente se non emettere qualche bolla a loro difesa peggiorando ulteriormente le cose.
L'Europa, sempre più laica ed anticlericale, sfuggiva dalle mani del papa e gli sfuggiva anche il controllo all'interno della stessa Chiesa.
I sovrani europei, irritati dall'irrigidimento e dalla chiusura del papa, una volta tanto concordi ed unanimi su qualcosa, gli chiesero la soppressione completa della Compagnia di Gesù.
Il papa convocò un concistoro ma morì alla vigilia dell'inizio dei lavori.
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