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BIOGRAFIE |

246 - CLEMENTE XII

Pugliese n. 1650 - 1730
Toscano n. 1652 - m. 1740
Pontificato 1730 - 1740
Nome: Lorenzo Corsini
Fu uno dei conclave più corrotti del '700. I Medici, ormai in piena decadenza, temevano di perdere il ducato di Firenze e corruppero il conclave perché eleggesse il fiorentino Lorenzo Corsini e così fu.
Lorenzo Corsini aveva ricoperto importanti cariche sotto i pontefici precedenti e si era meritato la fama di ottimo amministratore finanziario.
Questo fu uno dei motivi che favorirono la sua elezione in uno Stato pontificio finanziariamente disastrato.
Egli accinse dunque all'impresa di rimettere in sesto le finanze dello stato dopo la disastrosa amministrazione del cardinale Coscia, ma la situazione era pressoché insanabile viste le scarse entrate depauperate anche dalle prebende che ormai erano negate dalla Francia, dall'Italia Meridionale e dalla Sardegna.
Rese di nuovo legale il gioco del Lotto, proibito pena scomunica da Benedetto XIII, con la giustificazione che i proventi sarebbero stati impiegati per opere pubbliche e di beneficienza.
Con questi proventi completò la mostra della Fontana di Trevi, costruì il Palazzo della Consulta e la facciata di San Giovanni in Laterano, aprì al pubblico i Musei Capitolini arricchendoli di molte opere.
Bonificò anche alcune zone malariche dello Stato, quali la Valdichiana e il Ravennate e costruì il molo nel porto di Ancona.
Divenuto cieco e malato, dovette delegare le cose di governo alla Curia e le finanze del papato non se ne giovarono a causa della corruttela che vi regnava, così come il prestigio internazionale dello Stato pontificio andò sempre più declinando nel contesto europeo.
A seguito di avvenimenti politici, i Borbone di Spagna si insediarono nell'Italia meridionale e il Granducato di Toscana, estinta la dinastia medicea, passò ai Lorena. Questo significava per lo Stato Pontificio dover ricontrattare i benefici ecclesiastici nella speranza di ricavarne qualcosa.
Scomunicò la Massoneria, arrivata da pochi anni a Roma e condannata dalla bolla In Eminenti come movimento eterodosso, ma non fu certo la bolla papale né quelle successive che riuscirono ad eliminare la società segreta.
La scomunica ai massoni sarà tolta solo da Giovanni Paolo II.
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