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BIOGRAFIE |

231 - CLEMENTE VIII

Emiliano n. 1519 - m. 1591
Marchigiano n. 1535 - 1605
Pontificato 1529 - 1605
Nome: Ippolito Aldobrandini
Nel giro di un anno erano stati eletti ben tre papi e stavolta i cardinali decisero di eleggerne uno che fosse almeno in buona salute. Alla fine si accordarono su Ippolito Aldobrandini.
Uomo devoto e austero, dedito alla preghiera, alle penitenze e ai digiuni, impose il suo stile alla curia e alla popolazione eliminando dal calendario ogni festeggiamento che non fosse di tipo religioso. Ma anche lui aveva un punto debole: il nepotismo.
E' passato alla storia come un papa avido, rapace, addirittura, che non si fece scrupolo di condannare a morte l'intera famiglia dei Cenci per incamerarne i beni e passarli ai suoi nipoti.
A lui si deve anche la condanna al rogo per Giordano Bruno e questi processi gli alienarono le simpatie del popolo romano che aveva parteggiato per i condannati.
Ecco il commento delle Statue parlanti sulla condanna di Beatrice Cenci:
Marforio:
Quali delitti avea la casa Cenci
secondo il Santo Padre Aldobrandini?
Pasquino:
Avea troppi quattrini
In quanto a Giordano Bruno, si volle dare un esempio di cosa significava deviare anche di un soffio dall'ortodossia dottrinale.
A questo papa che dava vista di essere così asceta e severo nei costumi, piaceva tuttavia il lusso e, come abbiamo detto, il nepotismo più sfacciato. Nominò cardinali due nipoti e un pronipote appena quattordicenne caricandoli di nomine e prebende e il dipendioso tono di vita della famiglia Aldobrandini portò nuovamente iun crisi le casse della
Chiesa.
Il rimedio fu semplice: nuove tasse ad un popolo già ridotto al lumicino e il controllo delle finanze fu naturalmente affidato ai cardinal-nepoti.
In politica estera si riconciliò con Enrico IV a cui fu tolta la scomunica riportando la Francia sotto l'egida cattolica.
La sua religiosità bigotta avrebbe voluto instaurare anche in Francia l'Inquisizione contro i protestanti, ma l'editto di Nantes con cui Enrico aveva riconosciuto al suo popolo la libertà di culto glielo impedì. Poté invece dare sfogo alla sua passione inquisitoria in Spagna, complice un Filippo III bigotto come lui e alleato di ferro nello stroncare qualunque voce di dissidenza.
Con la sua morte, per una combinazione del fato, si estinse la casa Aldobrandini; infatti morirono tutti i nipoti maschi e questo fu visto dal popolo come un castigo divino per l'avidità dimostrata da quella famiglia.
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