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BIOGRAFIE |

226 - GREGORIO XIII

Emiliano n. 1502 - m. 1585
Pontificato 1572 - 1585
Nome: Ugo Boncompagni
Aveva percorso la sua carriera ecclesiastica sotto i due papi precedenti ed era in grande sintonia con Carlo Borromeo.
Aveva avuto un figlio e lo aveva leggittimato, ma una volta eletto papa la sua condotta fu ineccepibile.
Gregorio era animato da buone intenzioni e, in linea con il rigorismo conciliare, aveva emanato leggi severe; solo che non aveva la forza e l'autorità per imporle efarle rispettare.
Indulgente ed indeciso, tornava spesso sulle sue decisioni, era insomma un papa-tentenna e Pasquino lo bollò fin dal primo giorno:
Habemus papam negativum.
Sotto il suo pontificato i romani tirarono un respiro, tanto che il banditismo riprese alla grande: nessuno era più al sicuro nelle strade di Roma.
La tolleranza si trasformava dunque in debolezza della quale approfittarono largamente i malintenzionati.
Anche suo figlio approfittò di lui; una volta nominato Governatore di Castel Sant'Angelo e Gonfaloniere della Chiesa, sposato alla figlia del Conte di Santa Fiora, commise degli abusi per i quali il papa era in procinto di cacciarlo da Roma, ma alla fin fine si fece commuovere dalle lacrime della nuora e ritornò sulla sua decisione.
Istituì molte scuole per il clero: il Collegio Romano, l'Università Gregoriana, i Collegi Germanico e Ungarico, Inglese, Irlandese, Greco e dei Maroniti d'Oriente.
Sotto il suo pontificato avvenne la strage di San Bartolomeo nella quale furono trucidati quasi 20.000 ugonotti.
Il nome di Gregorio resta legato alla riforma del Calendario Giuliano sostituito da quello Gregoriano in uso ancor
oggi.
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