|
|
|
BIOGRAFIE |

214 - ALESSANDRO VI

Spagnolo n. 1431 - 1503
Pontificato 1492 - 1503
Nome: Rodrigo de Borja
C'è da meravigliarsi se dopo quanto è stato detto del papa precedente, potesse salire al trono Rodrigo Borgia? Anche lui corruppe lautamente il collegio cardinalizio per ottenere la nomina papale ed anche lui aveva alle spalle una vita non proprio esemplare.
Nominato cardinale a 25 anni dallo zio Callisto III, si era arricchito con i lucrosi benefici concessi dal papa-zio, ed era stato richiamato da Pio II per il suo libertinaggio scandaloso che lo vedeva pubblico amante di Vannozza Catanei, fatta sposare per ben tre volte per "salvare le apparenze", dalla quale aveva avuto quattro figli, oltre ad altri tre avuti da donne ignote e altri due durante il pontificato.
Eletto papa, sostituì la ormai matura Vannozza con la sedicenne Giulia Farnese, moglie di Orsino Orsini, che i contemporanei qualificarono come concubina papae ovvero sponsa Christi.
La sua insaziabile sensualità ha fatto scorrere fiumi di inchiostro e a detta degli storici "mai forse la tiara si posò su capo più indegno".
Il figlio prediletto Giovanni di Candia fu ucciso da sicari mandati da suo fratello Cesare e il corpo gettato nel Tevere.
Di Lucrezia (vedi Curiosità/donne) si è detto di tutto: avvelenatrice, amante incestuosa del padre e del fratello, ma una certa storiografia tende a considerarla più come una vittima dei tempi e della famiglia in cui nacque.
Costretta a matrimoni politici, vedova dell'unico uomo che aveva amato, Alfonso II di Napoli ucciso forse per gelosia da suo fratello Cesare, morì a Ferrara, a soli 39 anni, dopo aver sposato il duca Alfonso d'Este.
Il papa ottenne per Cesare il ducato di Valentinois, da cui il soprannome di "Duca Valentino"; questi, ambizioso, spregiudicato e determinato a crearsi un potere personale con la protezione paterna, non esitò ad usare qualunque mezzo per abbattere le signorie dell'Italia centrale al fine di crearsene una propria che chiamò Ducato di Romagna.
Politicamente si barcamenò tra le alleanze, valutando la convenienza del momento ma sopratttutto per tutelare gli interessi della sua prole in quanto il suo obiettivo principale era il controllo territoriale dello Stato pontificio nelle mani della famiglia Borgia.
Alessandro si scontrò con Carlo VIII di Francia contro il quale cercò alleanze; dapprima sconfitto, riuscì infine a costringere Carlo a tornarsene in Francia.
Nel 1500 bandì l'ottavo giubileo.
Alessandro intervenne nella disputa tra Spagna e Portogallo sulla divisione delle terre scoperte nell'Anerica del sud, tracciando una linea per la quale le terre ad Est (il Brasile e le Azorre) toccavano al Portogallo, quelle ad Ovest alla Spagna.
Contro il lusso e la corruzione del papa e della curia si levò la voce di Girolamo Savonarola, un frate domenicato fiorentino. Il papa lo scomunicò e poi lo fece condannare al rogo come eretico.
Fece ristrutturare Castel Sant'Angelo e il Passetto di Borgo, costruì l'appartamento dei Borgia in Vaticano affrescato dal Pinturicchio, rifece il soffitto a Santa Maria Maggiore.
Si dice che papa Borgia sia morto avvelenato bevendo per sbaglio il vino avvelenato destinato al cardinale Adriano di Corneto del quale lui e il figlio Cesare volevano incamerare gli ingenti beni.
| |
| |
|