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213 - INNOCENZO VIII



Ligure n.1432 - m. 1492
Pontificato 1484 - 1492
Nome: Giovan Battista Cybo

E' certo che Giovan Battista Cybo abbia fatto ampia opera di corruzione verso i cardinali del conclave, arrivando, la sera prima della sua elezione, a firmare tutte le suppliche e le richieste che gli venivano presentate.
Innocenzo VIII non nascose mai di essere padre di ben sette figli avuti da una sua amante napoletana. Ma sette figli per un papa erano troppi, così ne riconobbe solo due e gli altri li relegò al rango di "nipoti".
Pasquino non mancò di mettere in risalto questa "paternità" papale (vedi Roma-Pasquino-Pasquinate).
Da un papa eletto grazie alla corruzione e con un passato così libertino non ci si poteva certo aspettare una riforma dei costumi della Chiesa.
Infatti egli si preoccupò solo di accumulare denaro per sistemare la sua numerosa prole, dato anche lo stato disastroso delle finanze che aveva ereditato da Sisto IV.
Impegnò la tiara e parte del Tesoro di S. Pietro presso una banca romana, mise in vendita posti presso la curia romana mettendo l'amministrazione nelle mani di persone incapaci e corrotte che abusavano del proprio ufficio solo per gli interessi personali.
Emise bolle contro le streghe che autorizzarono gli inquisitori domenicani Sprenger e Insitore, a mandare al rogo donne accusate di essere possedute dal demonio; i due domenicani, tra l'altro, furono aautori di quel Malleus Maleficarum che fu un vero e proprio vademecum dell'inquisizione anche per i tempi a venire.
Tanto vero che alcuni funzionari arrivarono a falsificare bolle papali a proprio beneficio o a beneficio degli acquirenti.
I suoi figli o "nipoti" non ambivano a cariche principesce ma da buoni pervenu si industriavano solo di sperperare a piene mani il denaro delle casse pontificie.
Il Cybo non aveva il senso della dignità del proprio stato né dell'importanza della propria carica; nominava cardinale un figlio illegittimo di suo nipote e vendeva la porpora cardinalizia al tredicenne Giovanni de' Medici suscitando le ire del collegio cardinalizio.
Faceva sposare i suoi parenti a destra e a manca, tutto preso dai suoi impegni mondani e parentali senza avvedersi che sull'Italia incombeva il pericolo dell'invasione straniera da parte di Carlo VIII.























































 


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