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BIOGRAFIE |

167 - EUGENIO III

Toscano n.? - m. 1153
Pontificato 1145 - 1153
Nome: Bernardo dei Paganelli di Montemagno
Lo stesso giorno della morte di Lucio II i cardinali, nel mezzo dei tumulti, segretamente, si riunirono per eleggere Bernardo dei Paganelli di Montemagno con il nome di Eugenio III.
Non volendo questi riconoscere la Roma repubblicana, fu costretto ad allontanarsi dalla città riparando presso l'abbazia di Farfa.
A Roma intanto il popolo si lasciò andare a saccheggi e ruberie nei palazzi e nelle torri nobiliari; Giovanni Pierleoni venne eletto Patricius e venne scomunicato dal papa che, dal canto suo, si alleò con i nobili della campagna romana per assediare la città.
Si arrivò ad un compromesso per il quale i romani riconobbero l'autorità del papa e il papa permise la conservazione del Comune.
Nel 1144 bandì la Seconda crociata a cui parteciperà Luigi VII e che si rivelerà un totale fallimento.
Eugenio partì per la Francia dove andò a chiedere aiuto per riprendere il pieno possesso di Roma, ma in sua assenza arrivò Arnaldo da Bresca al quale, in cambio della sottomissione al papa, era stata tolta la scomunica.
Arnaldo arringò il popolo prendendo di mira le grandi ricchezze del papa e dei cardinali e venne visto come il capo di una nuova Roma, indipendente e repubblicana.
Eugenio intanto tornò in Italia e si fermò nei dintorni di Roma dove, con le ingenti somme di denaro raccolte dai fedeli in Francia, organizzò una milizia; ma l'assalto a Roma non riuscì.
Chiese allora aiuto a Ruggero il Normanno che fece orecchie da mercante. Ci provò col suo nemico Corrado III che però morì di lì a poco lasciando il trono a suo nipote Federico Barbarossa; questi decise di appoggiare il papa per averne in cambio la consacrazione imperiale.
I repubblicani, di fronte ai nuovi sviluppi, nel 1152 consentirono il rientro in città ad Eugenio che morì un anno dopo.
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