A Roma si era instaurata una repubblica democratica che disconosceva l'autorità temporale del papa ed aveva espropriato la grande nobiltà.
Deciso ad abbattere il potere laico della Roma comunale, Lucio si alleò con i nobili che avevano gli stessi interessi, avendo anche loro perso poteri e beni a Roma. Chiese inutilmente aiuto al re normanno Ruggero e allora si rivolse all'imperatore Corrado III di Germania il quale fece orecchi da mercante.
Con le poche milizie fedeli andò all'assalto del Campidoglio ma si prese una sassata in faccia e morì dopo pochi giorni per il trauma riportato.