Romano n.? - m. 1024
Pontificato 1012 - 1024
Nome: Teofilatto dei Conti del Tuscolo
I Crescenzi imposero la nomina di un certo Gregorio ma i Conti del Tuscolo gli opposero Teofilatto; ne seguì uno scontro armato e Teofilatto ebbe la meglio salendo al soglio pontificio col nome di Benedetto VIII.
Gregorio non si diede per vinto e si rivolse all'imperatore che gli assicurò il suo appoggio.
Papa Benedetto, da parte sua, non stette a guardare e mandò anche lui i suoi legati ad Enrico di Baviera che alla fine scelse di parteggiare per lui, essendogli stata promessa l'incoronazione imperiale.
Nel 1014 avveniva l'incoronazione in San Pietro e Enrico confermava a Benedetto quanto già avevano stipulato Ottone e Giovanni XII e cioè che l'imperatore si riservava il diritto di controllare che la nomina papale avvenisse secondo le regole del diritto canonico.
Questo andava a svantaggio della nobiltà cittadina che vedeva annullato il privilegio di imporre un proprio candidato come era avvenuto negli ultimi anni.
Dopo l'incoronazione scoppiarono tumulti ed Enrico si affrettò a tornarsene in Germania.
Benedetto affidò il governo di Roma a suo fratello Romano e suo padre fu nominato "Prefetto navale", rafforzando in tal modo il potere dei Conti del Tuscolo e sottomettendo i Crescenzi.
Il pericolo saraceno, mai eliminato, imperversava sulle coste tirreniche fino alla Toscana e Benedetto VIII organizzò una flotta e un esercito che guidò personalmente riportando una grande vittoria.
In questa occasione stipulò un'alleanza con i Normanni che si sarebbe poi rivelata preziosa per la Chiesa.
Si dedicò anche alla riforma della Chiesa e indisse un concilio a Ravenna promulgando alcuni canoni, per quanto riguarda il celibato e la simonia, che si rivelarono in seguito fondamentali per la riforma dei costumi del clero ma che restarono per quel tempo inascoltati.
Quello di Benedetto VIII fu un pontificato che costituì una parentesi felice tra i papi che lo precedettero e lo seguirono.