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BIOGRAFIE |

130 - GIOVANNI XII

Laziale n. 937? - m. 964
Pontificato 955 - 964
Nome: Ottaviano
Dopo la morte di Alberico e prima della morte di Agapito, Ottaviano, figlio di Alberico, assunse la carica di princeps et senator romanorum e i nobili romani tennero fede al giuramento fatto eleggendolo papa.
Ottaviano doveva avere circa 18 - 20 anni e probabilmente dovette fare un corso accelerato per diventare prete. Fu il secondo papa, dopo Giovanni II a cambiare nome assumendo quello di Giovanni XII.
Con lui il potere temporale e quello spirituale tornavano ad essere unificati in una sola persona.
La consacrazione a papa non mutò alcunché nella vita di Giovanni; continuò a tenere una condotta scandalosa, fatta di festini, orge, dispendio del denaro e dei beni della Chiesa in piaceri sfrenati circondandosi di belle donne e di bei ragazzi.
Si cimentò in imprese guerresche che furono un completo fallimento attirandosi il disprezzo dei nobili e del popolo.
Deciso a trovare in Ottone di Sassonia un difensore dei suoi privilegi, gli offriì la corona imperiale. Ottone venne a Roma e ottenne dal papa la firma del Privilegium Ottonianum per il quale il papa prometteva fedeltà all'imperatore in cambio della conferma dei diritti sui possedimenti della chiesa per sé e per i suoi successori.
Tuttavia, una volta partito Ottone, Giovanni prese contatti con Berengario II che ancora aspirava alla corona di re d'Italia e Ottone, che aveva fatto intercettare le lettere, considerò questo voltafaccia un vero tradimento.
Tornò a Roma mentre Giovanni riparava in Corsica e qui, convocato un concilio, fece deporre Giovanni XII per condotta indegna con le accuse di omicidio, spergiuro, sacrilegio, incesto e quant'altro.
Fu eletto papa Leone VIII ma Giovanni XII, appena ripartito da Roma Ottone, vi tornò prendendosi le sue vendette contro i cardinali che aveveno partecipato al suo processo e contro i seguaci di Ottone.
Con un altro concilio furono dichiarati nulli sia il processo contro Giovanni che l'elezione di Leone VIII il quale nel frattempo si era rifugiato a Camerino.
Ottone si accingeva a tornare ancora a Roma per reinsediarvi Leone VIII quando ebbe notizia della morte di Giovanni XII, buttato dalla finestra dal marito della sua amante.
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