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BIOGRAFIE |

125 - GIOVANNI XI

Romano n. 906? - m. 935
Pontificato 931 - 935
Nome: Giovanni
Nel 931 Marozia realizzò il suo piano di porre sul trono papale il proprio figlio Giovanni, nato dalla relazione con papa Sergio III.
Marozia, vedova di Guido di Toscana, convolò a terze nozze con Ugo di Provenza, re d'Italia che non le era minore in spregiudicatezza e sete di potere.
Ma c'era un ma: Ugo, fratellastro di Guido, era suo cognato e le leggi canoniche consideravano tali nozze incestuose. Non ci sarebbeo state difficoltà, visto che il papa era figlio di Marozia, a superare questo ostacolo buocratco, ma Ugo volle complicare le cose: falsificò le carte per inventarsi natali diversi. Suo fratello Lamberto giurò e spergiurò sulla fratellanza e mal gliene incolse perché Ugo lo fece accecare mettendolo a tacere.
Sistemate così le questioni "burocratiche", si procedette al matrimonio che fu celebrato dallo stesso Giovanni XI.
Alle nozze doveva seguire l'incoronazione imperiale, ma quella che era la più alta ambizione di Marozia si rivelò la sua rovina.
Durante la celebrazione delle nozze Ugo si dimostrò arrogante offendendo i nobili della città, compreso lo stesso Alberico II, figlio di Marozia e di Alberico da Camerino, schiaffeggiandolo in pubblico.
Alberico uscì furente da Castel Sant'Angelo e chiamò a raccolta il popolo incitandolo alla rivolta.
Il popolo, che non aspettava altro, sbarrò le porte della città per impedire all'esercito di entrare e diede l'assalto al castello.
Ugo pensò bene di squagliarsi calandosi dalle mura del castello e lasciandosi alle spalle Marozia e la corona.
Il popolo aveva riacquistato la propria indipendenza e Alberico fu nominato senator. Fece incarcerare la madre e mettere sotto stretta sorveglianza in Laterano il fratellastro Giovanni XI.
Marozia, poi rinchiusa in un convento, uscì per sempre dalla scena politica.
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