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BIOGRAFIE |

122 - GIOVANNI X

Tossignano (Romagna) n. 860? - m. 928
Pontificato 914 - 928
Nome: Giovanni
Venne eletto papa grazie ai buoni uffici di Teodora, moglie di Teofilatto, della quale era amante. I maligni dissero che Teodora aveva voluto la sua elezione per tenerlo più vicino, visto che era arcivescovo di Ravenna.
Ambizioso e spregiudicato, non fu tuttavia uno strumento docile nella mani della famiglia di Teofilatto.
Per affermare la sua linea politica autonoma, decise di conferire l'autorità imperiale a Berengario che nel 915 venne a Roma e fu incoronato dopo solenni promesse di proteggere Roma e il papato dai suoi nemici.
Giovanni X ebbe il merito di promuovere una lega in cui si videro alleati tutti i principali feudatari italiani, per la cacciata dei saraceni. La lega riportò una vittoria che eliminò dall'Italia centro meridionale la piaga delle incursioni, ma fu soprattutto una vittoria personale di Giovanni X che fece un ritorno trionfale a Roma insieme ad Alberico, marito di Marozia.
Le ambizioni di Marozia non si erano però spente.
Approfittando del clima di confusione e di anarchia che regnava in Italia anche a seguito della calata degli Ungari, Marozia spinse Alberico a compiere un colpo di mano per destituire Giovanni X e impadronirsi di Roma, pur restando lei ufficialmente fuori di Roma ed estranea alla congiura.
Alberico riuscì ad impadronirsi della città per un breve periodo, ma il popolo era dalla parte di Giovanni X e riuscì a cacciare Alberico da Roma. Alberico si rifugiò ad Orte dove fu ucciso.
I nobili italiani chiamarono in Italia Ugo di Provenza offrendogli la corona. Promotore di questa azione fu Guido di Toscana, suo fratellastro. Nel 926 Guido venne eletto re d'Italia
Morti Teofilatto, Teodora e Alberico, rimaneva padrona di Roma Marozia.
Mentre Giovanni X incontrava Ugo di Provenza e gli offriva la corona imperiale per ottenerne la protezione, Marozia astutamente offriva la propria mano a Guido di Toscana fornendosi della forza militare che le mancava.
Guido e Marozia procedettero alla conquista di Roma e il papa, non sapendo più a che santo votarsi, chiese l'aiuto degli ungari.
Giovanni fu arrestato e incarcerato a Castel sant'Angelo dove pare sia stato strangolato dallo stesso Guido.
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