Romano n.? - m. 897
Pontificato 896 - 897
Nome: Stefano
Eletto dal partito spoletino, la sua politica fu dominata da Ageltrude che lo indusse a compiere una delle azioni più infamanti della storia del papato: il processo al cadavere di papa Formoso.
Agertrude dunque, impose a Stefano di istruire un processo al cadavere di papa Formoso, tanto era l'odio che non si era estinto neppure dopo la sua morte.
Il cadavere di papa Formoso fu disseppellito, rivestito dei paramenti sacri e portato nella basilica lateranense per essere sottoposto ad un giudizio post mortem nel marzo 897.
Un diacono fu incaricato di fargli da difensore e lo stesso Stefano VI si incaricò di condurre l'accusa.
Naturalmente il defunto fu condannato. Gli furono amputate tre dita della mano destra, quelle usate per benedire, gli furono strappati di dosso i paramenti e furono dichiarati nulli tutti gli atti del suo pontificato.
Infine il corteo, accompagnato dalla folla, gettò nel Tevere i resti del cadavere che fortunosamente fu raccolto e sepolto da un monaco. Solo anni dopo fu sepolto in San Pietro.
Sei mesi dopo il processo, Stefano VI fu preso e strangolato da quella stessa folla e nessun papa assunse più il nome di Formoso.