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BIOGRAFIE |

102 - SERGIO II

Romano n.785/95 - m. 847
Pontificato 844 - 847
Nome: Sergio
Alla sua elezione si oppose il diacono Giovanni, a sua volta eletto papa e considerato antipapa.
La nobiltà elesse Sergio, e Giovanni, dapprima condannato a morte, poi fu esiliato.
Sergio cercò di eliminare l'approvazione dell'autorità imperiale nell'elezione del pontefice ma Ludovico II re d'Italia, con la scusa di sedare i disordini causati dall'antipapa Giovanni, venne a Roma per riconfermare la propria autorità facendosi incoronare dal papa.
Il papa riaffermò la fedeltà all'imperatore Ludovico ma non accettò la supremazia di Lotario, "semplice" re d'Italia. Roma non poteva essere considerata una suddita del regno italico e questa fu una piccola vittoria di Sergio.
Questo papa però non sfuggì al nepotismo né alla simonia, vendendo le cariche vescovili e l'attacco che Roma subì da parte dei Saraceni nell'846 fu considerata una sorta punizione divina. I Saraceni saccheggiarono le basiliche di San Pietro e di San Paolo e Lotario non corse in aiuto.
Questo disinteresse dell'impero per le sorti di Roma, se da una parte lasciò i romani a leccarsi le ferite, dall'altra rinsalddò le istanze di autonomia del papato nei confronti dell'impero.
Sergiò lasciò Roma nella più profonda disperazione, afflitta dalla carestia, dai lutti e dalle devastazioni.
Alla sua morte fu sepolto in San Pietro.
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