|
|
|
BIOGRAFIE |

96 - LEONE III (Santo)

Romano n.? - m. 816
Pontificato 795 - 816
Nome: Leone (santo)
Alla sua elezione si opposero due nipoti di Adriano, Pasquale e Campolo, che aspiravano entrambi al pontificato e che avevano organizzato una congiura contro gli alleati Franchi a Roma.
Durante una processione i congiurati lo catturarono e lo rinchiusero nel convento di San Silvestro.
Il popolo liberò il papa che non sentendosi sicuro a Roma, si rifugiò a Spoleto poi in Francia dove chiese l'aiuto di Carlo che lo fece reintegrare sul trono pontificio.
Il 23 novembre dell'800 Carlo era a Roma e durante le funzioni religiose della notte di Natale Leone III lo incoronò imperatore pronunciando le parole:" A Carlo piissimo e augusto, coronato da Dio, grande e pacifico imperatore, vita e vittoria."
Con l'incoronazione di Carlo rinasceva l'Impero d'Occidente che venne chiamato "Sacro Romano Impero" con capitale ad Aquisgrana. Ma si ponevano anche le basi del dualismo che condizionerà tutto il Medioevo: la contesa tra impero e papato per la supremazia, per il primato, che porterà alla lotta per le investiture.
E' il papa che incorona l'imperatore in nome di Dio; senza l'investitura papale, l'imperatore non può regnare legittimamente. Tuttavia il potere reale è in mano all'imperatore che intende esercitarlo ingerendosi sempre più pesantemente nelle faccende sia politiche sia teologiche della Chiesa.
In questo momento il trono di Bisanzio è in mano all'imperatrice Irene che, dopo essere stata esautorata da suo figlio Costantino IV, lo fece arrestare, accecare e rinchiudere in un convento. Il suo successore, Michele, si scontrò con Carlomagno uscendone vincitore e riconquistando i territori di venezia e delle isole dalmate ma riconoscendo in cambio il titolo imperiale di Carlo.
Morti i figli Pipino e Carlo, Carlo Magno poco prima di morire si associò nel governo l'ultimo figlio Ludovico.
Leone III ritenendo di essersi svincolato dalla pesante tutela di Carlo, fece condannare a morte alcuni seguaci di Pasquale e Campolo, ma a Ludovico la cosa non piacque e mandò a Roma un suo legato per indagare sulla faccenda.
Il legato trovò una città in tumulto per la fame e per gli scontri tra le fazioni politiche.
Laone morì di lì a poco e fu sepolto in San Pietro.
| |
| |
|