Greco n.? - m. 705
Pontificato 701 - 705
Nome: Giovanni
L'imperatore Tiberio Apsimaro, per ricondurre Roma sotto il suo potere, vi mandò l'esarca Teofilatto.
Da tutta l'Italia centrale arrivarono milizie e il popolo romano si allertò per difendere il papa, dimostrando molto più attaccamente al pontefice di roma che sudditanza al lontano imperatore bizantino.
Fu lo stesso papa a proteggere l'esarca e a smorzare gli animi. Questo fu anche un saggio gesto politico perché il papa non voleva inimicarsi del tutto Bisanzio in quanto i Longobardi già spadroneggiavano in Campania e Roma non era certo al sicuro da loro.
Giovanni trattò anche con i Longobardi per la liberazione delle zone della Campania e, malgrado il papato non avesse ancora alcun potere temporale (la sua autorità su Roma e i romani era fondata unicamente sul carisma della figura del pontefice il quale era pur sempre e si proclamava suddito dell'imperatore), già era evidente che ormai il papa esercitava sull'Italia un'influenza ben maggiore di quella dello stesso esarca.