Costantino Pagoniano inviò una lettera al papa con la quale si riproponeva di indire un concilio per ricomporre le controversie teologiche tra Roma e Costantinopoli.
Il papa mandò i rappresentanti di Roma a Costantinopoli dove fu convocato un concilio presieduto dallo stesso Costantino.
Mentre a Roma infuriava una devastante pestilenza, terminata con il solito miracolo, il Concilio di Costantinopoli andava avanti e si concludeva con la netta condanna del monotelismo e si approvava all'unanimità la dottrina delle due volontà e delle due energie in Cristo che non erano in contrasto tra loro. Di conseguenza papa Onorio I che non aveva osteggiato le teorie monoteliste, venne pubblicamente condannato per eresia. Per la prima (ed ultima) volta, un papa viene considerato eretico da un concilio e questa sarà un argomento dalla parte di chi, secoli dopo, avverserà il dogma dell'infallibilità del papa quando parla ex cathedra (Concilio Vaticano I - 1869).
Morì, a quanto si dice, a 107 anni e fu sepolto in San Pietro.