Romano n.? - m. 561
Pontificato 556 - 561
Nome: Pelagio
Venne eletto quasi un anno dopo la morte di Vigilio.
Egli aveva svolto le funzioni di vicario durante la permanenza di Vigilio a Costantinopoli, difendendo la città, per quel che poteva, dalle invasioni dei Goti di Totila.
Incoraggiò Vigilio a resistere alle pressioni di Giustiniano e questo gli costò la prigionia.
Morto Vigilio, fu scarcerato e tornò a Roma e qui cambiò improvvisamente bandiera.
Sapendo che solo così avrebbe potuto contare sull'approvazione imperiare per la sua elezione, si rimangiò tutte le precedenti affermazioni ispirate all'intransigenza più ortodossa e dichiarandosi vicino alle posizioni imperiali.
Questo voltafaccia gli costò la fiducia del clero occidentale che lo accusava di tradimento e di inaffidabilità.
Gradito a Costantinopoli ma non al clero romano che non partecipò alla sua investitura, non riuscì mai a conquistarne la stima.
In una città come Roma, sopraffatta dalla devastazione e dalla miseria, pensò bene di avviare la costruzione di un'ulteriore chiesa dedicata agli apostoli Filippo e Giacomo, poi ultimata dal suo successore Giovanni III e riedificata da Clemente XI col nome di Chiesa dei SS. Apostoli.
Fu sepolto in San Pietro.