La sua elezione fu voluta da Teodorico che poco dopo morì.
Gli successe Atalarico, troppo giovane per governare e la corona fu retta dalla madre Amalasunta che decretò la libertà di culto.
Le persecuzioni contro i cattolici cessarono.
Felice convocò un concilio a Orange dove furono condannate le teorie dei Semipelagiani, eretici che avevano solo parzialmente accolto la dottrina di Pelagio.
Ottenne da Amalasunta il diritto di giudicare le contese fra laici ed ecclesiastici e questa norma può essere considerata il presupposto dell'esenzione del clero dal tribunale secolare e base della sua futura forza politica.
Facendosi forte di quanto stabilito da Simmaco nel 529, designò a succedergli l'arcidiacono Bonifacio.
Sotto il suo pontificato S. Benedetto fondò l'Abbazia di Montecassino, distrutta da altri barbari 14 secoli dopo, dando vita al Monachesimo, il più grande fenomeno economico - culturale del Medio Evo.
Alla sua morte fu sepolto in San Pietro.