Fu il primo ad assumere il titolo di papa ed era così consapevole della sua autorità, che appena due mesi dopo la sua elezione inviò una lettera al vescovo Imerio che è considerata il primo decretale della storia. Vale a dire, non una lettera di consigli o di ammonimenti, come era sino ad allora avvenuto, ma uno scritto dal toni di comando imperioso che non trova alcuna giustificazione giuridica se non quella di credere che la propria autorità è legge e non ha bisogno di altre giustificazioni.
Nel 386 il concilio affermava una voltà di più il primato del vescovo di Roma su tutti gli altri.
Proseguì e incrementò le opere edilizie già avviate da Damaso.
Fu sepolto nel cimitero di Priscilla e in seguito nella chiesa di Santa Prassede.