Romano n.? - m. 274
Pontificato 269 - 274
Nome: Felice (santo)
Morto l'imperatore Gallieno, il suo successore Aureliano soppresse le libertà religiose ordinando la ripresa delle persecuzioni.
Gli viene attribuita l'usanza di seppellire i martiri sotto gli altari e dispose che si potesse celebrare la messa sui loro sepolcri.
Combatté diverse eresie fra cui quella dei Manichei (che riconoscevano soltanto il principio del bene e del male), quella di Priscilliano che sosteneva l'influsso degli astri sulla vita umana, infine quella di Paolo Samosasteno che affermava la perfezione di Cristo soltanto come uomo.
Morì forse martire nel 274 ed è incerto il luogo della sua sepoltura.