Durante il suo pontificato vi furono persecuzioni particolarmente crudeli ordinate dal'imperatore Massimino Trace.
Questi, in reazione alla politica di Alessandro Severo, da lui assassinato, ordinò un'epurazione di tutti i vertici del potere fedeli al precedente imperatore e di molti cristiani.
Ponziano venne condannato a lavorare nelle miniere di sale in Sardegna dove morì di stenti nel 235.
Prima di partire abdicò in modo da dare alla Chiesa la possibilità di eleggere un altro papa.
Il suo corpo venne riportato a Roma e fu sepolto nel cimitero di san Callisto.