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IL PAPATO |
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STRAGE DI SAN BARTOLOMEO
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LA STRAGE DI SAN BARTOLOMEO
Con questo nome furono indicati i protestanti calvinisti nel periodo delle Guerre di Religione in Francioa nei secoli XVI e XVII.
Perseguitati dai re Francesco I ed Enrico II, nel 1555 istituirono la prima Chiesa Protestante in Francia.
Nel 1560 ordirono contro il re di Francia la Congiura di Amboise.
Dal 1562 furono combattute tra cattolici e protestanti ben otto guerre di religione tra cui le pił importanti furono quelle terminate con la pace di Saint-Germain nel 1570, con la pace di Beaulieu nel 1576 e con l'Editto di Nantes nel 1589 con il quale gli Ugonotti ottennero la libertą di culto nelle cittą non episcopali, l'uguaglianza politica e alcune roccaforti.
La notte del 24 agosto 1572 gran parte degli Ugonotti fu massacrata dai cattolici per ordine di re Carlo IX di Valois e della regina madre Caterina de' Medici, accusati dagli estremisti cattolici di debolezza nei riguardi dei protestanti e timorosi di un colpo di mano che avrebbe potuto portare al trono il duca di Guisa, protestante.
Questa carneficina va sotto il nome di Strage di San Bartolomeo in quanto fu iniziata la notte della festa di San Bartolomeo e proseguita nei giorni successivi.
Il numero delle vittime, sorprese in gran parte nel sonno, si calcola in oltre 2000.
Si sollevarono ancora nel 1628 sotto il re Luigi XIII ma furono costretti a capitolare a La Rochelle per opera del cardinale Richelieu.
Nel 1685, dopo l'abrogazione dell'Editto di Nantes decretata dal re Luigi XIV, gli Ugonotti si ribellarono ancora una volta e buona parte di essi fu costretta ad emigrare all'estero con grave danno dell'economia francese.
Nel 1787 sotto Luigi XVI ottennero un editto di tolleranza e nel 1789, in seguito allo scoppio della Rivoluzione Francese, la completa libertą di culto.
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