|
|
|
PAPATO - CONCILI |
CONCILIO DI NICEA I (325)
Fu convocato nel 325 (aperto il 20 maggio, chiuso il 19 giugno) dall'imperatore Costantino sotto il pontificato di Silvestro I, rappresentato al concilio dai legati papali i, Vito e Vincenzo e Osio; vide riuniti 318 vescovi.
Fu convocato per ristabilire nella Chiesa e nell'Impero la pace turbata dal dilagare dell'arianesimo, difeso da Ario in persona.
Il concilio, a grande maggioranza, condannò l'arianesimo
definendo il carattere consustanziale del Verbo, adottando una prima versione della preghiera del Credo, ovvero il Simbolo di Nicea.
Ario e i suoi seguaci furono anatemizzati e posti al bando.
Il concilio inoltre fissò la data della Pasqua, condannò l'iconoclastia e mise fine allo scisma di Melezio vescovo di Licopoli.
CONCILIO DI COSTANTINOPOLI I (381)
Convocato alla fine del 380 o all'inizio del 381 dall'imperatore Teodosio e presieduto da Melecio di Antiochia, si tenne dal maggio al 9 giugno del 381.
Ribadì la condanna dell'arianesimo, completò il Simbolo di Nicea (credo) affermando in esso la natura divina del Santo Spirito e assicurò al patriarca di Costantinopoli il primato dopo il papa.
Vi parteciparono circa centocinquanta padri, tutti orientali. Papa Damaso non vi era rappresentato ufficialmente.
CONCILIO DI EFESO (431)
Aperto il 21 giugno 431.
Fu convocato dall'imperatore Teodosio II e presieduto da Cirillo vescovo di Alessandria.
Condannò le tesi di Nestorio, patriarca di Costantinopoli, che non ammetteva che il termine di Theotokos la Madre di Dio, fosse applicato alla Vergine Maria, com'era costumanza tra gli autori ecclesiastici a partire da Origene. I
Nestorio fu condannato e deposto e il concilio stabilì che in Cristo vi è una sola persona e due nature e che la Vergine Maria è veramente la madre di Dio.
Nel 449 si tenne ad Efeso un secondo concilio da parte di un gruppo di vescovi favorevoli all'eresia di Eutiche, riuniti sotto la presidenza di Dioscoro patriarca di Alessandria; fu condannata la distinzione tra le due nature di Gesù e i legati papali furono costretti alla fuga.
Due anni dopo il confcilio di Calcedonia (451) annullò gli atti di questo concilio.
CONCILIO DI CALCEDONIA (451)
Si tenne nel 451.
Fu convocato dall'imperatore Marciano, presente il legato del papa Leone I Magno, il vescovo Pasquasino ed oltre 350 vescovi, tutti ellenofoni.
Vi fu ribadita la duplicità della natura di Cristo annullando le decisioni del "latrocinio di Efeso" (così definì papa Leone Magno il concilio tenuto ad Efeso da Dioscoro patriarca di Alessandria) e condannando la dottrina del monofismo.
Riconobbe al patriarca di Costantinopoli prerogative superiori a quelle degli altri patriarchi orientali
CONCILIO DI COSTANTINOPOLI II (553)
Aperto il 5 maggio 553 nel Sacrarium della Basilica di santa Sofia, vide riuniti in maggioranza vescovi e patriarchi orientali (150 contro 25) e il papa Virgilio rifiutò di assistervi.
Il concilio diede una definizione dogmatica di quattordici anatematismi.
Virgilio finì per accettare i decreti del concilio, dapprima con una lettera ad Eutichi, allora patriarca di Costantinopoli, poi con un nuovo Constitutum.
CONCILIO DI COSTANTINOPOLI III
Tenuto dal 680 al 681 sotto papa Agatone e convocato dall'imperatore Costantino IV Pagonato,
condannò la teoria monotelita ribadendo la doppia natura umana e divina di Cristo.
CONCILIO DI NICEA II (325)
Tenuto nel 325 sotto Silvestro I e l'imperatore Costantino.
Definì la consustanzialità del Padre e del Figlio in un'unica divinità contro le teorie ariane.
CONCILIO DI COSTANTINOPOLI IV (869)
Tenuto dall'869 all'871 sotto Adriano II e l'imperatore Basilio.
Condannò lo scisma di Fozio affermando il primato del vescovo di Roma.
CONCILIO LATERANO I (1123)
Tenuto nel 1123 sotto papa Callisto II.
Regolò la questione delle investiture dopo il Concordato di Worms, la legislazione ecclesiastica e l'organizzazione delle crociate.
CONCILIO LATERANO II (1139)
Tenuto nel 1139 sotto Innocenzo II nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Ratificò la legislazione ecclesiastica gregoriana, condannò le eresie antisacramentali e il nicolaismo.
CONCILIO LATERANO III (1179)
Tenuto nel 1179 sotto papa Alessandro III.
Regolamentò l'elezione pontificia e le scuole episcopali decretando l'elezione del papa solo da parte del Collegio cardinalizio con maggioranza dei due terzi.
Condannò dell'antiapa Anacleto II. Stabilì che l'elezione del vescovo fosse riservata al capitolo della Cattedrale.
CONCILIO LATERANO IV (1215)
Tenuto nel 1215 sotto Innocenzo III.
Completò la regolamentazione ecclesiastica e promulgò misure contro gli ebrei.
Condannò gli Albigesi e determinò l'abbligo del precetto pasquale.
Stabilì la transustansazione nell'eucarestia.
CONCILIO DI LIONE I (1245)
Tenuto nel 1245 sotto il papa Innocenzo IV.
Scomunica e deposizione di Federico II e prosegue la regolamentazione ecclesiastica.
CONCILIO DI LIONE II (1274)
Tenuto nel 1274 sotto Gregorio X.
Decretò l'istituzione del conclave come regola per l'elezione del papa.
Tentò una riconciliazione con la Chiesa d'Oriente.
Inizio delle missioni cristiane.
CONCILIO DI VIENNE (1311)
Tenuto dal 1311 al 1312 sotto Clemente V.
Soppresse l'ordine dei Templari.
Controversia sulla povertà francescana e condanna della setta dei Dulciniani.
Riforma delle "Clementine" e proclama di una nuova crociata contro i turchi.
CONCILIO DI COSTANZA
Tenuto dal 1414 al 1418 sotto i papi Gregorio XII e Martino V e sotto l'imperatore Sigismondo.
Pose fine allo Scisma d'Occidente e tentò di affermare la superiorità del concilio sul papa.
CONCILIO DI FERRARA - FIRENZE - ROMA (1438)
Tenuto dal 1438 al 1445 in tre fasi a Roma, a Ferrara, a Firenze sotto papa Eugenio IV.
Condannò il concilio di Basilea e l'antipapa Felice V.
CONCILIO LATERANO V (1512)
Tenuto dal 1512 al 1517 sotto Giulio II e Leone X.
Iniziò la riforma del clero e dei fedeli e stabilì le condizioni di nomina alle cariche ecclesiastiche.
Condannò il "conciliabolo" di Pisa e definì l'immortalità dell'anima.
CONCILIO DI TRENTO (1545)
Tenuto dal 1545 al 1563 in tre fasi, sotto Paolo III, Giulio III e Pio IV.
Condanna della Riforma protestante e definizione dei vari dogmi.
Riforma delle dottrine sulla Sacra Scrittura.
Decreto sul culto delle immagini.
CONCILIO VATICANO I (1869)
Tenuto dal 1869 al 1870 sospeso per la presa di Roma, sotto Pio IX.
Condannò delle teorie moderniste contro fede e rivelazione.
Affermò il primato pontificio ereditario del potere divinamente conferito da Cristo a Pietro, nonché l'infallibilità dei papi quando si esprimono ex cathedra.
CONCILIO VATICANO II (1962)
Tenuto dal 1962 al 1965 sotto i papi Giovanni XXIII e Paolo VI.
Vennero promulgati 16 documenti conciliari di cui quattro costituzioni.
Le più celebri sono quelle sul rinnovamento della liturgia e quella sulla Chiesa nel mondo moderno (Gaudium et spes).
Furono tolti gli anatemi tra la chiesa cattolica e la chiesa ortodossa.
Approfondimento dei problemi della liturgia e della teologia nel contesto del pensiero contemporaneo.
| |
|
| |