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PAPATO - ANTIPAPI |

10 - COSTANTINO
Costantino
N. a Nepi nel 749, M. a Roma nel 769
Antipapa dal 767 al 768
Il papa Paolo I era moribondo e già il duca di Nepi Totone, con i tre fratelli Passibo, Pasquale e Costantino e una schiera di armati, si presentarono a Roma con il progetto di mettere sul trono Costantino.
Morto Paolo I, proclamarono papa Costantino che però non aveva gli ordini religiosi.
Totone costrinse il vescovo di Preneste a conferire a Costantino, in un solo giorno, gli ordini di diacono e suddiacono mettendo le cose a posto.
La domenica successiva Costantino fu consacrato papa divenendo Costantino II.
Il primicerio Cristoforo, responsabile della Chiesa durante la sede vacante, non poté agire subito perché non aveva i mezzi per opporsi alla forza militare.
Partì da Roma con suo figlio dicendo che volevano farsi monaci, invece si diresse a Pavia dove chiese aiuto al re longobardo Desiderio che non se lo fece ripetere due volte.
Il re arrivò a Roma alla fine di luglio del 768; Totone fu ucciso, Passibo si fece monaco e Costantino si rifugiò nell'oratorio di san Cesario insieme a Teodoro.
Il presbitero Valperto pensò di approfittare della totale confusione per far eleggere il monaco Filippo ma Cristoforo si oppose e il neoeletto (che verrà poi considerato antipapa) se ne tornò in monastero.
Venne invece regolarmente eletto Stefano III e il giorno dopo Costantino e Teodoro vennero catturati, mutilati in più parti e lasciati agli sberleffi del popolo sulla cavalcatura d'asino alla rovescia.
Alla vigilia della consacrazione di Stefano III, Costantino venne deposto da un tribunale ecclesiastico; gli furono strappati gli occhi e in queste condizioni venne processato con l'accusa di aver voluto essere papa malgrado fosse laico.
Costantino si difese citando i casi precedenti col risultato di far infuriare maggiormente i presenti che lo massacrarono a calci e a pugni.
Così ridotto fu trascinato in prigione dove morì alcuni giorni dopo.
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