GIUBILEI

Il giubileo crisatiano deriva direttamente da quello ebraico anche se concepito ed onorato con intenti diversi.
Il giubileo implica la remissione di tutte le colpe temporali, cioè l'indulgenza plenaria, purché si assolvano le condizioni spirituali prescritte.
Quando cade
L'anno santo per eccellenza sarebbe il primo di ogni secolo, poi divenne cinquantennale (Clemente VI 1342-1352), quindi Urbano VI (1378 - 1389) con la bolla Domine noster, Unigenitus Filius lo portò a cadere ogni 33 anni per ricordare gli anni di Cristo, infine Paolo II lo rese venticinquennale.
Nel 1800 non fu tenuto a causa dell'impedimento di Pio VII prigioniero di Napoleone.
Nel 1850 fu saltato a causa delle vicende risorgimentali che vedevano Pio IX in esilio a Gaeta.
La bolla di indizione
Il giubileo romano è universale; si promulga il giorno dell'Ascensione; incomincia la vigilia di Natale e dura fino allo stesso giorno dell'anno seguente.
Il giubileo straordinario può durare un mese od anche due settimane, quello romano dura sempre un anno, il cosiddetto "Anno Santo".
GIUBILEI STRAORDINARI
Il giubileo straordinario è indetto dal papa al di fuori di quello ordinario per specifiche iniziative religiose, ma anche in occasione dei propri anniversari sacerdotali od episcopali o per particolari avvenimenti internazionali.
Esso ha una durata variabile da pochi giorni, a poche settimane fino ad un anno ed è stato indetto dal 1560 da 31 papi per un totale di 76 giubilei straordinari.
In ordine decrescente:
1 - Urbano VIII: 9 giubilei straordinari più uno ordinario.
2 - Leone XIII con cinque giubilei straordinari più quello del 1900.
3 - Innocenzo X con 4 oltre quello ordinario del 1650.
4 - Innocenzo XIII, Benedetto XIII, Benedetto XIV e Pio IX ne indissero 3 ciascuno più uno ordinario.
5 - Giovanni Paolo II ne ha indetto uno straordinario nel 1983 con la bolla Aprite Portas Redemptori e uno ordinario nel 2000.
|