CONCILI

Esiste una distinzione tra Concili particolari e Concili universali.
I primi si suddividevano tra concili diocesani (oggi denominati Sinodi diocesani ), provinciali e nazionali.
Ai secondi viene riservata la denominazione di concili ecumenici , detti anche generali o plenari.
Concili particolari
Si ha testimonianza di quelli che venivano in origine chiamati indifferentemente Concili o Sinodi, fin dal II secolo. A questi concili prendevano parte, oltre ai vescovi e ai presbiteri, i diaconi e vi erano ammessi anche i fedeli.
Dal III secolo per questioni particolarmente gravi, furono convocati i primi concili regionali presieduti da patriarchi o metropoliti.
In Occidente si ebbero i concili regionali di Elvira nel 306 per i vescovi della Spagna, di Arles, nel 314, di Sardica (Sofia) nel 343, di Aquileia nel 381, di Torino nel 398.
Nel 325 a Nicea si ebbe il primo Concilio universale o ecumenico.
Concili ecumenici
Come suprema assise della Chiesa cattolica, i concili ecumenici videro fin dall'inizio il tentativo dell'autorità politica di condizionarne i risultati e le deliberazioni.
I primi otto concili furono convocati (almeno con il tacito consenso del papa, condizione indispensabile per la loro validità) dall'imperatore, autorità indiscussa anche per i vescovi d'Oriente per i quali un invito del pontefice romano poteva suscitare opposizioni.
Più tardi furono invitati a partecipare ai concili ecumenici i capi di stato cattolici o i loro rappresentanti, almeno fino al concilio Vaticano I.
Attualmente sono chiamati a partecipare al concilio tutti i vescovi che siano membri del collegio episcopale, compresi i cardinali, gli abati generali dei monasteri uniti in congregazioni e i superiori generali degli ordini religiosi.
Solo il pontefice ha diritto di convocare e sciogliere il concilio, confermarne epromulgarne gli atti.
La competenza del concilio si estende a tutto cị che riguarda il patrimonio dogmatico e morale della Chiesa.
Le sue decisioni, confermate dal papa, sono irreversibili e obbliganti per tutti i cattolici.
A tutt'oggi la Chiesa riconosce 21 concili ecumenici.
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