Descriviamo brevemente la figura del brigante.
Indossavano di solito una giacchetta attillata a colori vivaci, calzoni al ginocchio con strisce di cuoio dai polpacci alla caviglia.. Si coprivano con un mantellaccio corto e in testa un cappello a cono, "alla calabrese", ricco di nastri fermati da spille di ottone, fra i quali infilavano una piuma nera o rossa o una coda di volpe.

Intorno al collo portavano catene, scapolari, immagini sacre e altri o altri oggetti di devozione; si, perché i briganti a loro modo erano religiosi. Una sorta di superstizione fideistica che le induceva a a baciare le immagini sacre, a fare le devozioni magari prima di compiere qualche efferata impresa.
In genere calzavano ciocie, i puù abbienti stivali , ghette o altre calzature.
Le loro armi consistevano in schioppi, doppiette, pistole e stiletti alla cintura, coltellacci e munizioni.

Alcuni briganti raggiunsero una fama popolare che li voleva una sorta di Robin Hood ante litteram e su di loro nacquero storie leggendarie che si tramandavano dai cantastorie, quasi ad esaltazione di chi aveva il coraggio di sfidare l'autorità costituita.