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MIRABILIA - MIRACOLI E MAGIE |
IL TESORO DI CAMPOMARZIO
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Dal "De gestis regum anglorum" di Guglielmo di Malmesbury.
"C'era nel Campo Marzio, presso Roma, una statua - non so se di bronzo o di ferro - con l'indice della mano destra proteso e una scritta sulla fronte:
Hic percute.
La gente di quel tempo, pensando di trovarci un tesoro, aveva dato mano alla scure spaccando la testa innocente.
Ma Gerberto (futuro papa Silvestro II) corresse l'errore risolvendo così l'ambigua situazione.
Egli infatti notò di meriggio dove arrivava l'ombra del dito, infisse nel punto un segnale e poi, discesa la notte, tornò sul luogo con la scorta di un suo fido.
Mise in atto i suoi soliti incantesimi e fece spalancare la terra, con un'ampia apertura.
Ed ecco apparire ai loro occhi una reggia immensa, auree pareti, aurei lacunari, e cavalieri aurei intenti a giocare con dadi anch'essi d'oro e un'aureo re seduto con la sua regina ad una mensa apparecchiata con intorno i ministri e sulla mensa vasellame massiccio e prezioso, dove l'arte vinceva la natura.
Nell'intimo recesso del palazzo poi un carbonchio, gemma fra tutte nobilissima e rara, metteva in fuga le tenebre con la sua luce, mentre di contro, all'angolo opposto, c'era un fanciullo con l'arco teso e la freccia incoccata.
Ma erano tutte cose, queste che rapivano lo sguardo, assolutamente intoccabili poiché bastava stendere la mano ed ecco tutte quelle immagini insorgere e fare impeto contro il temerario.
Il timore prese Gerberto e frenò l'animo suo; ma il servo volle prender un coltello prezioso che era sulla mensa, nell'idea che un furto così piccolo potesse andare sfuggito tra tanta ricchezza.
Ma di scatto insorsero le immagini tutte frementi, e il fanciullo, scoccata la freccia nel carbonchio, provocò il subitaneo calar delle tenebre.
Brutto momento: che, se il servo ammonito dal suo signore, non si fosse affrettato a deporre il coltello, avrebbero pagato il fio della loro audacia.
E così, senza aver appagato la loro cupidigia, a lume di lanterna tornarono indietro.
Avventura mirabile, mandata ad effetto con arti magiche, tale la costante opinione popolare."
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