Presso l'Ospedale di S. Spirito in Sassia, la benemerita istituzione voluta da Innocenzo III nel 1200, sorge un piccolo ma interessante Museo dell'Arte Sanitaria, inaugurato nel 1933.
In esso sono raccolti i reperti medici, le strumentazioni, i farmaci nel loro vasellame originale, antichi ex voto etruschi e romani, le mostruositą anatomiche di quelle deformazioni morbose che costituisconon la teratologia, la disciplina che studia le mostruositą anatomiche.
Modelli in cera che risalgono all'ultima metą del '700: alterazioni dello scheletro e dei vasi, lesioni delle ossa craniche modelli anatomici.
Un museo tra medicina e magia che raccoglie anche le "terre sigillate", polveri in sacchetti sigillati che venivano portate da Malta e servivano a curare le morsicature di serpenti velenosi.
Mummia di bimbo idrocefalo

Tra le altre cose, una grossa siringa che veniva riempita di acqua benedetta e serviva a battezzare il feto ancora vivo nel grembo materno quando vi era rischio di morte.
Nella farmacia dell'Ospedale si trovava anche un'officina alchemica per la ricerca della pietra filosofale: questo spiega la presenza di un calco della Porta Magica dei giardini di Piazza Vittorio (vedi la Porta Magica in questo settore).