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MIRABILIA - MIRACOLI |
LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI
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Ossario

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Forse questo non si dovrebbe definire un museo nel senso proprio del termine, ma visto che vi si espongono oggetti e composizioni "artistiche" all'ammirazione del pubblico, si è pensato di inserire questo luogo singolare tra i musei strani e particolari.
In fondo a Via Veneto, partendo da Porta Pinciana, c'è la Chiesa di Santa Maria della Concezione, detta Chiesa dei Cappuccini, con annesso convento, fatta costruire nel 1626 dal cardinale Antonio Barberini, cappuccino, fratello di Urbano VIII.
Chi la visita per la prima volta e non sa cosa può trovare nella cripta, rischia di avere una grossa sorpresa.
La cripta non è un normale sepolcreto né una mostra di scheletri ma un ambiente "arredato" con le ossa dei frati; composizioni di vario genere create assemblando femori, tibie, falangi, crani, rotule e peroni vanno a creare candelabri, lampadari, rosoni, festoni, stelle e via dicendo.
La cripta dei cappuccini si snoda in un lungo corridoio lungo circa 40 metri e un tempo vi si accedeva solo dal convento mentre ora vi si entra direttamente da una porta esterna che si trova sulla destra del pianerottolo intermedio della scalinata della chiesa.
"Noi eravamo come voi e voi sarete come noi": questo è il benvenuto che ci danno le ossa con un cartello posto sopra l'ingresso.
De Sade, in visita a Roma, lo definì un monumento funebre degno di una testa inglese descrivendolo minutamente.
Si sa che le ossa appartengono a 4.000 cappuccini, trasportate con 47 carri dal Convento di San Bonaventura. Ma si sa anche che per le varie composizioni sono state usate anche ossa "estranee" .
Non si conosce esattemante il periodo in cui questo cimitero è stato realizzato. Non è certo neppure chi per primo abbia avuto un'idea tanto originale per sistemare le ossa dei defunti; qualcuno la attribuisce ad un gruppo di cappuccini rifugiatisi a Roma nel periodo del Terrore, altri ad un certo padre Raffaele de Roma, pittore morto nel 1805.
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