Perimetro
Piazza delle Cinque Scole, Lungotevere, Vicolo della Scimmia, Via delle Carceri, Via dei Banchi Vecchi, Via del Pellegrino, Via dei Cappellari, Campo de' Fiori, Via dei Giubbonari, Piazza Benedetto Cairoli, Via Arenula, Piazza Santa Maria del Pianto, Piazza delle Cinque Scole.
Il rione è compreso nella IX Regione Augustea ed era unito a Campo Marzio.
Il territorio era compreso nella Regio IX augustea e includeva una zona del Campo Marzio. E' tuttora attraversato da un tracciato romano che partendo da Ponte S. Angelo, raggiungeva i fori Olitorio e Boario.
Nel rione si trovano resti del Tempio di Nettuno,il portico di Santa Maria dei Calderari, gli Stabula factionum, i Navalia e i Ponti di Aurelio (ponte Sisto) e di Agrippa.
Nel Medioevo il rione prese il nome di Arenula (dagli arenili del Tevere) e di Regola.
Molte famiglie illustri ebbero residenza nella zona: i Cenci, i Santacroce, gli Alberteschi, i Barberini, i Branca, i Paloni ecc.
Restava tuttavia un rione popolare, ricco di botteghe artigianali e di confraternite dei mestieri: i vaccinari, i calderari,(caccabari); la confraternita dei cocchieri e le confraternite dei rigattieri e dei materassai, dei cordari, dei barbieri, dei cappellari, dei magazzinieri (mercanti di vino), i fiorai, i cicoriari, i cuochi.
Ogni confraternita aveva una chiesa dedicata ma oggi non resta più nulla di queste istituzioni.
Anche questo rione, come gli altri, ha subito, dopo Roma capitale, sventramenti e demolizioni che ne hanno in parte snaturato il carattere ed hanno determinato la scomparsa di molte chiese, strade, e torri sia medievali che rinascimentali.
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