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LUOGHI - RIONI



PARIONE







Perimetro

     Largo dei Chiavari, Via dei Chiavari, Largo del Pallaro, Via dei Giubbonari, Campo de' Fiori, Via de' Cappellari, Via del Pellegrino, Via dei Banchi Vecchi, Vicolo Cellini, Piazza della Chiesa Nuova, Via dei Filippini, Piazza dell'Orologio, Via del Governo Vecchio, Via del Corallo, Piazza del Fico, Via della Pace, Via di Tor Millina, Via di Santa Maria dell'Anima, Largo Febo, Via di Tor Sanguigna, Piazza Tor Sanguigna, Piazza S. Apollinare, Piazza delle Cinque Lune, Corso Rinascimento, Piazza Madama, Corso Rinascimento, Piazza S. Andrea della Valle, Largo Chiavari.

     Il rione deriva il nome probabilmente dall'accrescitivo di paries, parete, muraglia, un rudere di spettacolare grandezza esistente presso lo Stadio di Domiziano, forse i resti del Palazzo del Prefetto dell'Urbe
Faceva parte della IX regio augustea denominata Circo Flaminio. Comprendeva lo Stadio di Domiziano, l'Odeon ad ovest delle Terme di Agrippa e Nerone, destinato a gare poetiche e audizioni musicali, e il Teatro e la Curia di Pompeo all'incirca dove ora si trova S. Andrea della Valle e Palazzo Righetti.
Nel Medioevo papa Benedetto XIV nel riordino dei rioni di Roma, gli diede l'estensione che corrisponde grosso modo all'attuale.
Sisto IV diede grande impulso allo sviluppo del rione aprendo la via Florida (via del Pellegrino) per facilitare l'arrivo dei romei a S. Pietro. Alessandro VI ampliò le vie della zona intorno a Campo de' Fiori che ne divenne il cuore commerciale.
Tra il '400 e il '500 vennero costruiti Palazzo Orsini, il Palazzo Condulmer, nipote di Eugenio IV, il Palazzo Borgia o della Cancelleria Vecchia,ora Sforza Cesarini, il Palazzo Nardini, il Palazzetto Le Roy, chiamato Piccola Farnesina, e altri palazzi minori spesso decorati da pitture ora scomparse.
Molti cardinali, ambasciatori e notabili presero alloggio nel rione, specialmente intorno a Campo de' Fiori dove sorsero rinomati alberghi.
Ma era anche un quartiere di artigiani, di piccole botteghe, di mestieri che diedero il nome alle vie: i Giubbonari (già Pelamantelli), i Cappellari, i Baullari, i Sediari, i Chiavari, i Canestrari ecc.. In particolare, era il quartiere dei tipografi e degli scrivani, anche per la presenza di molti scrittori durante il Rinascimento.

     
Più tardi il centro della vita intellettuale si spostò da Campo de' Fiori nella zona di Pasquino, intorno a Piazza Navona. Qui abitarono molte famiglie illustri della città fra le quali i Cybo, i Mignanelli, i Massimo, i Torres, i Pamphilj, i Mellini, i Bussa dei Leoni a cui apparteneva Santa Francesca Romana.

Ma intorno a Piazza Navona, oltre a dimore illustri, rimasero anche le botteghe artigiane, le abitazioni popolari che tali sono rimaste fino agli anni 50-60 del secolo scorso quando la zona cominciò a diventare quartiere residenziale di lusso e perse i suoi connotati originali.
Verso la fine dell' 800. con l'apertura di Corso Vittorio Emanuele, il rione venne spaccato in due e perse quell'unità urbanistica che prima gli dava un carattere tutto proprio.
Altre demolizioni avvennero negli anni '30 per far posto a Corso Rinascimento, modificando la toponomastica del rione.



























 


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