Il sito della Roma papale

 

 Home

 

 Il Papato

 

 Curiosità

 

 Pasquino

 

 Luoghi

 

 Mirabilia

 

 Folklore

 

 Miscellanea

 

 

LUOGHI - RIONI



ESQUILINO







Perimetro

     Piazza di Porta San Giovanni, Mura aureliane, via di Porta San Lorenzo, via Marsala, piazza dei Cinquecento, via G. Giolitti, via V. Gioberti, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, piazza San Giovanni.

     L'area dell'Esquilino fu abitata in epoca antichissima, sicuramente dall'VIII sec. a.C. quando formava un sobborgo della città sorta sul Palatino.
Probabilmente deve il proprio nome al termine Exquiliae che indicava un territorio suburbano i cui abitanti, exquilini, si contrapponevano agli inquilini, abitanti della città.
L'inclusione nel territorio urbano avvenne attorno alla metà del VI sec. a. C. ad opera di Servio Tullio che fortificò quella parte della città fino ad allora priva di difese.
La razionalizzazione dell'urbanistica cittadina voluta da Augusto vide questo vasto territorio diviso in più regioni, mentre il nome Exquiliae delimitava la sola V Regio oltre le Mura Serviane. Questa zona era adibita per la maggior parte a necropoli, attravarsata da strade (la Tiburtina Vetus, la Praenestina e la Merulana) ed acquedotti che confluivano a Porta Maggiore il più importante dei quali era l'acquedotto Claudio lungo ben 38 miglia.

     Vista la destinazione della zona, vi si eseguivano anche sentenze capitali, quindi non godeva certo di buona fama e pertanto restò a lungo spopolata. Solo pochi decenni prima dell'era cristiana, con la riforma dei cimiteri, fu stabilita la soppressione del campo esquilino e la zona venne ricoperta di terra.
Fu Mecenate, di cui si è già accennato a tal proposito nella scheda dedicata al rione Monti, a bonificare l'area e ad erigere sul Colle Oppio una magnifica villa valorizzando la zona che divenne sede delle più belle ville dell'aristocrazia romana.
Mecenate lasciò i suoi beni allo Stato e l'imperatore Tiberio si stabilì nei giardini di Mecenate che in seguito Nerone collegò ai Palazzi del Palatino tramite una Domus Transitoria. Molte ed importanti le costruzioni susseguitesi in età imperiale: la villa di Eliogabalo chiamata Sessorianum, la mostra dell'Acqua Iulia, costruita verso il 230 dall'imperatore Alessandro Severo,( da cui Sisto V fece asportare i famosi "Trofei di Mario" collocandoli sulle balaustre della scalea che porta al Campidoglio, accanto ai due Dioscuri),
gli Horti Liciniani di cui sopravvive il Tempio a Minerva Medica, gli Horti Tauriani e Lulliani nell'area della Stazione Termini.

     Costantino donò alla Chiesa parte delle Aedes Lateranorum che divennero per vari secoli la dimora dei pontefici e con l'avvento del cristianesimo anche questa zona cominciò a popolarsi di chiese fin dal IV secolo; la chiesa di S. Croce in Gerusalemme, costruita in parte sul Sessorianum, nella quale tradizione vuole che si conservi la croce di Cristo portatavi da Sant' Elena.
Con le invasioni barbariche dell'alto Medioevo, anche questa zona, come tutta la città di Roma si spopolò fino a raggiungere il minimo storico di abitanti.
Dopo il rientro da Avignone, allorché Gregorio XI scelse come sede non più i palazzi del Laterano ma quelli del Laterano, tutta l'area circostante, compreso l'Esquilino, conobbe un lungo periodo di decadenza.
Per rivedere popolarsi il rione bisogna arrivare al Rinascimento quando i grandi papi urbanisti tracciarono strade di allacciamento con le altre parti della città e il rione tornò a popolarsi e ad essere luogo privilegiato di residenze illustri.
Vi costruirono le proprie dimore i Giustiniani, i Palombara, gli Altieri, gli Astalli ecc., oggi quasi tutte scomparse per far posto all' edilizia di Roma capitale.
Il rione Esquilino fu separato dal rione Monti nel 1921 quando furono creati altri 8 rioni oltre i 14 già esistenti.



























 


  • Basiliche
  • Chiese
  • Fontane
  • Monumenti
  • Palazzi
  • Piazze
  • Ponti
  • Ghetto
  • Rioni

  • Soluzioni e recensioni di avventure grafiche