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LUOGHI - RIONI



COLONNA







Perimetro

     Piazza San Silvestro, piazza San Claudio, via S. Maria in Via, Via delle Muratte, via del Corso, via del Caravita, piazza Sant'Ignazio, via del Seminario, piazza della Rotonda, via del Pantheon, piazza della Maddalena, via della Maddalena, via degli Uffici del Vicario, via di Campo Marzio, piazza del Parlamento, via di Campo Marzio, piazza di San Lorenzo in Lucina, via Frattina, piazza di Spagna, via Due Macelli, via di Capo le case, via Francesco Crispi, via degli Artisti, via Sant'Isidoro, via Vittorio Veneto, piazza Barberini, via del Tritone, largo del Tritone, via del Nazzareno, largo del Nazzareno, via del Bufalo, via del Pozzetto, Piazza San Silvestro.

     Regio quinta al tempo di Augusto, il rione Colonna corrisponde al cuore della città.
La via Flaminia proseguiva con via del Corso e finiva con l'Arco di Domiziano e questa era una zona d'elezione per tutti i monumenti più importanti: l'Ara Pacis, per fare un esempio, fu ritrovata sotto il palazzo Fiano-Almagià (1937-38) e poi sistemata vicino al Mausoleo di Augusto.
Dove oggi sorge la chiesa di San Silvestro, sorgeva il Senaculum, una sorta di matroneo fatto costruire da Eliogabalo per compiacere sua madre Semiamira, dove si riunivano "in salotto" le matrone romane per stabilire le leggi della moda e del "savoir faire" del tempo.
Più oltre il Lucus Lucinae,(San Lorenzo in Lucina), quindi il Foro Antonino con la maestosa colonna.

     Sulle antiche vestigia della città imperiale, si sviluppò nel medioevo un quartiere di case e torri lungo tutta la via del Corso.
Una torre appartenente ai Colonna, signori di Palestrina, è stata ritrovata dentro Palazzo Sciarra e ne costituisce il nucleo più antico.
Di fronte era la Torre Tosetti, a Piazza Colonna era il Palazzo dei Del Bufalo Cancellieri e ai piedi della colonna la chiesa di S. Andrea de Columna
Nel IV sec. fu costruita S. Lorenzo in Lucina, rifatta poi da Pasquale II, accanto alla quale sorse nel 1260 il palazzo cardinalizio.
La Flaminia prende il nome di Corso dopo il 1466, quando Paolo II vi trasferisce i Ludi di Testaccio e vi si svolge la famosa corsa dei cavalli. La strada fu ulteriormente modificata con la costruzione di numerosi palazzi nobiliari e una sistemazione urbanistica nei secoli successivi.
Dopo il 1870 furono demolite parecchie costruzioni, conventi e palazzi storici, per migliorare la viabilità o più semplicemente per modificare la destinazione delle aree.



























 


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