Perimetro
P.zza Venezia, via dei Fori imperiali, p.zza del Colosseo, via S. Gregorio, P.zza Porta Capena, via dei Cerchi, via di San Teodoro, via dei Fienili, P.zza della Consolazione, Vico Jugario, via del Teatro di Marcello, via Montanara, p.zza Campitelli, via Cavalletti, via dei Delfini, p.zza Margana, via Margana, via d'Aracoeli, via San Marco, p.zza San Marco.
Il Palatino, i Fori romani, il Campidoglio e molto altro ancora è compreso in questo rione.
Qui fu la prima "Roma quadrata", la cinta delle prime mura cittadine della fondazione di Romolo. Qui è il cuore della civiltà romana, l'umbiliculus urbis et orbis, dove Romolo e Remo, secondo la leggenda, furono allattati dalla lupa.
Si potrebbe dire che Campitelli, più che un rione di Roma si identifica con Roma stessa: in tre chilometri di perimetro è racchiusa tutta la storia della città repubblicana e imperiale.
Purtroppo gran parte della Roma medievale è sparita sotto i colpi di piccone quando fu costruito dapprima l'Altare della Patria, poi Via dei Fori imperiali; in particolare la costruzione del Monumento a Vittorio Emanuele II comportò la distruzione di un insieme urbanistico omogeneo, seppure disordinato, che partendo dal Campidoglio declinava verso Piazza Venezia: quella "Roma sparita" che tanti pittori stranieri hanno immortalato lascianadocene un'immagine che evoca la nostalgia.
Quel monumento di un bianco splendente che stride atrocemente con il colore caldo e opaco dei muri romani: un monumento che non piace a nessuno (salvo a qualche straniero che lo scambia per un'opera della Roma antica) e che i romani hanno soprannominato in modo irriverente e colorito, "la dentiera", "la macchina da scrivere", "er cesso" "er pitale" e via dicendo.
Per far posto al "nuovo" furono abbattuti palazzi, chiese, vicoli, piazzette, case e persino la collinetta Velia venne rasa al suolo.
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