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LUOGHI - PONTI |
I PONTI DEI PAPI
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Vanvitelli - Ponte Sisto
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Durante il corso dei secoli in cui il papato resse Roma, alcuni pontefici avvertirono la necessitą di una maggiore comunicazione fra le due sponde del Tevere e misero mano al restauro dei ponti romani o ne costruirono di nuovi.
Pochi in veritą, e non solo per questioni economiche ma anche di sicurezza.
E' infatti noto come i papi, in caso di pericolo o di sommosse popolari (molto frequenti) usassero rinchiudersi in Castel Sant'angelo o nella cittą Leonina che si trovano nella sponda destra del fiume, allora poco popolata.
Per molo tempo l'unico accesso al castello e al Vaticano rimase Ponte Elio (poi Sant'Angelo) che era facile controllare.
Solo pił tardi Sisto IV farą costruire l'omonimo ponte che collegava il Vaticano a Via Giulia, per facilitare gli spostamenti papali verso il Laterano e quello dei pellegrini verso il Vaticano.
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