Le "barchette" erano piccole imbarcazioni che svolgevano il lavoro di traghettamento da una parte all'altra del fiume.
Il pedaggio si pagava un "bajocco" e si effettuava a spinta: il barcaiolo trainava la barca tirandola a braccia per una fune sospesa tra le due rive.
I barcaroli costituivano una corporazione e quando il fiume in piena rendeva impossibile traghettare, praticavano altri lavori.
Barchette a fronte di Prati di Castello

Da un certo punto in poi le "barchette" furono proibite perché troppo pericolose anche a causa dei traghettatori che, per guadagnare di più, le sovraccaricavano.
Comunque i barcaroli continuarono ad esistere fino al secolo scorso quando, con la costruzione di numerosi ponti, il loro lavoro non fu più necessario.