Prende il nome dal Tempio della Minerva Calcidica perché ad esso si credeva appartenessero i ruderi sui quali è costruita la chiesa di Santa Maria Sopra Minerva.
Al centro si erge l'obelisco ritrovato nel 1665 nell'area vicina al Tempio di Iside, alzato su un curioso basamento disegnato da Gianlorenzo Bernini, un elefantino tondo e grasso, tanto da assomigliare ad un porco. Infatti era chiamato anche il "porcin della Minerva" e non "pulcin" come qualcuno crede.
Elefantino della Minerva

Sulla piazza si affaccia, oltre la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, il Palazzo della Minerva, il Palazzo dell'Accademia ecclesiastica e l'antico Hotel della Minerva.