|
|
|
LUOGHI - PIAZZE |
PIAZZA MATTEI
|

|
Prende il nome dalla nobile famiglia Mattei le cui proprietà si sono sviluppate, dal Palazzodetto di Giacomo Mattei, antistante la piazza, in una vera e propria "isola" edilizia tra le vie Caetani, dei Funari, delle Botteghe Oscure e Paganica, nei palazzi Mattei di Giove, Mattei di Paganica e di Alessandro Mattei poi Caetani.
Al centro della piazza troneggia la Fontana delle Tartarughe sulla quale si racconta una leggenda.
Uno dei duchi Mattei che abitava nel palazzo di Giacomo Mattei, essendo giocatore incallito, una notte perse al gioco tutto quello che possedeva.
Quando il futuro suocero lo seppe, gli mandò a dire che il matrimonio con sua figlia andava a monte.
Il duca, indispettito dall'insulto, volle far capire al futuro suocero che, anche senza soldi, restava sempre un potente signore capace di ottenere quello che voleva.
Così in una sola notte fece realizzare proprio davanti a casa sua, la splendida fontana e il mattino dopo invitò il futuro suocero e sua figlia a palazzo.
Li fece affacciare alla finestra dicendo: "Ecco che cosa può fare in una notte uno squattrinato Mattei!". E per impedire che qualcun altro potesse godere di quella vista, fece murare la finestra.
Vera o meno che sia la storia, la fontana fu costruita tra il 1581 e il 1584 da Giacomo Della Porta e rappresenta quattro efebi in bronzo che si ergono da quattro conchiglie di marmo con il piede posato su altrettanti delfini e sostenenti le tartarughe che danno il nome alla fontana stessa.
| |
| |
|