Si dice che il nome della piazza derivi da Campus Florae, Campo di Flora e che Flora fossr l'amante di Pompeo Magno abitante in questi pressi.
All'angolo della piazza con via de' Cappellari sorgeva l'Albergo della Vacca, di proprietà di Vannozza Catanei, amante di papa Alessandro VI, cui pare appartenesse anche un'altra locanda, l'Albergo del Leone sito in Vicolo Lento.
La piazza, oggi sede di un colorito mercato, fu uno dei centri più importanti di Roma e luogo di esecuzioni capitali.
All'inizio una grande fontana con una grande vasca ovale di granito, sormontata da una "terrina" marmorea.
Al centro il monumento a Giordano Bruno, qui bruciato vivo come eretico nel 1600. Sul basamento i medaglioni di altri eretici quali Erasmo da Rotterdam, Cesare Vanini, Aonio Pallario, Michele serveto, Giovanni Wycliff, Giovanni Huss, fra' Paolo Sarpi, Fra' Tommaso Campanella.
Sotto il monumento un'iscrizione: "A Bruno, il secolo da lui divinato, qui dove il rogo arse".
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