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LUOGHI - PALAZZI |
PALAZZO BORGHESE
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Largo della Fontanella Borghese
Il palazzo, in origine proprietà del cardinale Dezza e costruito dal Vignola, fu acquistato nel 1596 circa dal cardinale Camillo Borghese poco prima di diventare papa col nome di Paolo V.
Flaminio Ponzio fu incaricato di ingrandire l'edificio e di dargli una dignità adeguata alla famiglia papale. Egli aggiunse un'ala sulla piazza e il cortile interno con colonne. Successivi ampliamenti riguardatono il Nympheum noto come il Bagno di Venere.
L'opera fuportata a termine dagli architetti Carlo Maderno e Carlo Rainaldi.
Per più di due secoli il palazzo ospitò la famosa collezione di dipinti della famiglia Borghese che fu acquistata dallo Stato italiano nel 1902 e trasferita al Museo di Villa Borghese.
Il Palazzo era chiamato anche il cembalo per la sua forma paragonabile appunto, a quella di un cembalo, con la parte terminale affacciata sulla piazza del Porto di Ripetta, chiamata la tastiera per le sue gradinate digradanti.
La facciata della "tastiera" è caratterizzata da due balconate: la più alta è un giardino pensile.
Allo splendido giardino interno si accede dal porticato che chiude l'ampio cortile a due ordini di arcate sorrette da novantasei colonne a coppia tra le quali sono inserite statue antiche.
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