L'Ara pacis è uno dei monumenti più importanti dell'antica Roma e sicuramente la più alta espressione raggiunta di scultura in bassorilievo.
Essa celebra la pacificazione nell'area mediterranea realizzata dall'imperatore Augusto dopo le vittoriose campagne di Gallia e di Spagna.
Il monumento fu commissionato dal Senato nel 13 a.C. e completato quattro anni dopo. E' un recinto quadrato posto su una bassa base con l'altare al centro.
Tutte le superfici sono decorate con fregi e rilievi scolpiti in marmo di Carrara.
La loro pregiata fattura indica che gli artisti erano probabilmente greci.
I rilievi sulle pareti a sud raffigurano una processione svoltasi il 4 luglio del 13 a.C. in cui si riconoscono i menbri della famiglia imperiale, disposti in successione gerarchica.
Ai lati della porta è raffigurata la Magna mater simboleggiante la fecondità della terra e dall'altro lato una scena di sacrificio.
Nel lato opposto
L'erede era ritenuto allora Marco Agrippa, marito della figlia di Augusto, Giulia. Tutti i ritratti, anche quello del bambino aggrappato alle vesti della madre,Lucio, il piccolo nipote di Augusto, sono improntati al più grande realismo.
Nel XVI secolo vennero alla luce i primi reperti dell'ara sotto il Palazzo Fiano al Corso e i frammenti furono acquistati dai Medici. Successivi scavi nel 1859, nel 1091 e nel 1938 permisero di recuperare altri frammenti. Alcune parti conservate al Louvre e a Villa Medici sono state ricostruite.