Le fontane poste ai quattro cantoni simboleggiano presumibilmente il Tevere, l'Arno, la Fedeltà e la Forza; le statue utilizzate per le fontane sono di fattura precedente, probabilmente un riciclo di materiale inutilizzato.
L'incrocio fu progettato nell'ambito della sistemazione urbanistica effettuata da Sisto V (Felice Peretti) nel 1585, quando fu rifatta la viabilità tra l'Esquilino e il Pincio, creando la strada i cui due tronchi si chiamavano Sistina e Felice.
All'incrocio i palazzi furono smussati e per le fontane fu utilizzata l'acqua proveniente dalla vicina fontana dell'Acqua Felice.