E' una delle più celebri e anche delle più belle fontane romane. L'assegnazione dell'opera al Bernini ha dietro una storia curiosa; era noto a tutta Roma (vedi Pasquino) come la "Pimpaccia" (Olimpia Maildichini - vedi curiosità, personaggi) cognata del papa, fosse l'eminenza grigia del papato e chi voleva ottenere i favori papali doveva passare prima da lei "bussando con i piedi", cioè portando la classica bustarella.

Fu così che il Bernini, al corrente del fatto, le fece trovare un modello della fontana in argento a palazzo. La cosa fu molto gradita dalla Pimpaccia, specialmente l'argento, e Bernini ebbe l'appalto della costruzione.
Particolari


Bernini ideò in mezzo ad una vasca tonda, uno scoglio da cui sembrano scaturire i principali fiumi dei quattro continenti (l'Australia era ancora degli australiani): il Gange, il Nilo (con gli occhi bendati perché non se ne conoscevano le sorgenti) il Rio della Plata e il Danubio.

Fontana del Moro
Realizzata durante il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni (1572 - 1585)), e situata sul lato meridionale della piazza, la fontana originaria, posta su un basamento con vari gradini e circondata da una balaustrata di travertino, venne eseguita nel 1574 su progetto di Giacomo Della Porta.
Consisteva in una vasca polilobata in pietra dura, ornata di mostri marini e alternativamente un drago e un'aquila (stemmi gentilizi dei Boncompagni e agli angoli quattro tritoni con la buccina alternati da mascheroni, tutti versanti acqua.
Nel 1653 papa Innocenzo X Pamphilij (1644 - 1655) affidò al Bernini l'incarico di rinnovare completamente la fontana che subì altri mutamenti con Clemente XI Albani (1700 - 1721) e nel 1874 fino ad essere sistemata come la vediamo oggi.
La statua dell'etiope che lotta con un delfino fu realizzata da Antonio Mari su bozzetto di Gian Lorenzo Bernini.
Fontana del Nettuno

Situata nel lato settentrionale della piazza, la fontana del Nettuno fu anch'essa progettata da Giacomo Della Porta e realizzata nel 1574.
Anche questa fontana per incarico di Innocenzo X, venne rinnovata dal Bernini ma restò incompiuta fino al 1873 quando venne bandito un concorso vinto dagli scultori Antonio Della Bitta e Gregorio Zappalà, autori rispettivamente del Nettuno e dei gruppi attorno al bacino.
Fontana del Nettuno
