Salita la scala di Trinità dei monti, ci si trova davanti all'omonima chiesa con l'antistante Obelisco sallustiano (proveniente dagli Horti sallustiani) fatto erigere da Pio VI.
Iniziata nel 1502 per volere di Luigi XII e consacrata nel 1585 da Sisto V, restaurata, dopo l'occupazione napoleonica da Carlo Francesco Mazois a spese di Luigi XVII, è una delle chiese francesi di Roma.
La scalinata a rampe convergenti, ornata da capitelli antichi e bassorilievi, è opera di Domenico Fontana, mentre la facciata è dovuta a Carlo Maderno.

Interno
L'interno, ad una navata con architettura ogivale di tipo nordico, è diviso da una cancellata. Nella terza cappella a destra, l'Assunzione e nella seconda cappella a sinistra la Deposizione, capolavori molto danneggiati di Daniele da Volterra (che è raffigurato nell'ultima figura dell'Assunzione).