Questa chiesa appare, percorrendo via della Pace, come un piccolo gioiello inatteso tra i vicoli dietro Piazza Navona.
Fu voluta da Sisto IV che la fece costruire demolendo una piccola chiesa dedicata a S. Andrea de aquariciariis, degli acquaroli che qui avevano la loro sede.
Narra la leggenda, di un giocatore che aveva perso tanto denaro al gioco, il quale, per sfogare la sua rabbia, prese a sassate un'immagine della Madonna che si trovava nella Chiesa e che questa "sanguinò di vivo sangue". La storia si diffuse e come sempre in questi casi, una massa di fedeli si recò a visitare la chiesa ormai chiamata Santa Maria della Virtù.
Anche il papa si recò a visitare la chiesa e fece voto che se la Madonna avesse intercesso per la pace in Italia, ne avrebbe fatto costruire una nuova a lei dedicata. La pace arrivò con il trattato di Ferrara (1482) che mise fine temporaneamente alle lotte tra i principi italiani, e Sisto mantenne la sua promessa ribattezzando la futura chiesa "Santa Maria della Pace".
L'edificio è formato dall'unione di due organismi: un'aula rettangolare nella parte anteriore, seguita da un ottagono a cupola aggiunto forse dal Bramante (1520-25). Nel 1656 Pietro da Cortona restaurò la chiesa per ordine di Alessandro VII e vi aggiunse la facciata barocca preceduta da un pronao semicircolare a colonne doriche.
L' interno è a pianta ottagonale, con una navata a due campate che si innestano a crociera, con cappelle laterali ricavate dalle mura perimetrali.
Vi si trovano opere assai notevoli; riportiamo qui le primcipali.
Spra l'arco della prima cappella,un affresco con le Sibille commissionate da Agostino Chigi, eseguito da Raffaello sotto la suggestione della Cappella Sistina michelangiolesca.
Affresco raffaelita

Sull'altare un altorilievo bronzeo di Cosimo Fancelli raffigurante la Trinità con Cristo morto .
Nella prima cappella a sinistra, affresco di Baldassarre Peruzzi Madonna con Bambino tra le Sante Brigida, Caterina e donatore nell'abside Storie dell'Antico e del Nuovo Testamento.
La seconda cappella a destra è la Cappella Cesi costruita da Antonio da Sangallo il Giovane, decorata con fasce scolpite a bassorilievi da Simone Mosca detto il Moschino.
L'altar Maggiore è di Carlo Maderno, ornato da sculture di Stefano Maderno; l'immagine della Madonna della Pace sull'altare riporta ancora il segno delle sassate.
Da visitare anche il chisco bramantesco.